Disabilità gravi, Odierna: «La salute non può avere una scadenza. Basta cure a tempo e tagli mascherati da burocrazia»
«Le proposte del Centro Studi Villa dei Fiori rappresentano una base concreta per costruire una sanità più giusta, più moderna e più umana. Sosterrò ogni iniziativa utile in Commissione Sanità e in Consiglio regionale affinché la Campania metta finalmente al centro il paziente e non automatismi amministrativi e budget finanziari». È quanto dichiara Sebastiano Odierna, commentando la pubblicazione “Il futuro della riabilitazione per persone con disabilità gravi”, elaborata dal Centro Studi Villa dei Fiori e presentata ieri a margine di un convegno
«Ho letto con grande attenzione la pubblicazione – afferma Odierna – e ne condivido pienamente l’impostazione di fondo: la programmazione sanitaria non può essere costruita sui limiti dell’organizzazione o sulle esigenze dei bilanci, ma deve partire dall’analisi dei bisogni reali delle persone. Quando accade il contrario, il rischio è che i pazienti più fragili diventino invisibili e che i loro diritti vengano subordinati a criteri esclusivamente economici».
Secondo Odierna, il tema delle disabilità gravi e gravissime rappresenta una delle sfide più importanti che la sanità campana è chiamata ad affrontare nei prossimi anni.
«Parliamo di persone che necessitano di assistenza continua, di famiglie che affrontano ogni giorno sacrifici enormi e di percorsi terapeutici che non possono essere interrotti per effetto di automatismi burocratici. Nessuno può pensare che una persona con disabilità grave smetta di aver bisogno di cure perché sono trascorsi 240 giorni. La salute e le terapie non possono avere una scadenza temporale. I pazienti gravi e gravissimi non possono essere curati a tempo. La continuità assistenziale non rappresenta un privilegio, ma un diritto. Interrompere percorsi terapeutici che consentono di mantenere autonomie, competenze e qualità della vita significa spesso cancellare anni di lavoro svolto da operatori, famiglie e pazienti».
L’esponente politico sottolinea inoltre la necessità di superare una visione della sanità basata esclusivamente sulla gestione della spesa.
«La vera sostenibilità non si misura soltanto nei numeri di un bilancio. Una sanità che non risponde ai bisogni delle persone genera sofferenza, contenziosi, aggravamento delle patologie e costi sociali ancora più elevati. Investire nella riabilitazione, nella presa in carico e nella continuità delle cure significa invece produrre valore umano, sociale ed economico».
«Da parte mia. conclude Odierna – garantisco piena disponibilità a sostenere ogni iniziativa che rimetta la persona prima della procedura, il bisogno prima del budget e il diritto alla cura prima di ogni rigidità burocratica. È da qui che passa il grado di civiltà di una comunità e la qualità di una vera politica sanitaria».





